Batterie e smartphone: ecco come non perdere mai la carica

12 Jun 2014 03:05
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Negli ultimi anni la potenza di calcolo dei telefonini è aumentata di migliaia di volte, ma l’autonomia è rimasta uguale o addirittura peggiorata. E il mercato dei caricabatterie d’emergenza oggi è più florido che mai
C’è una regola, più dura ancora della legge di Murphy, secondo cui la batteria di uno smartphone si scarica esattamente nel momento in cui serve. Proprio quando aspettiamo una chiamata o è il momento di una foto che abbiamo atteso a lungo, il diabolico apparecchio smette di funzionare: la potenza di calcolo dei processori è cresciuta di migliaia di volte rispetto a dieci anni fa, ma la capacità della batteria non è migliorata altrettanto velocemente Così Htc, Sony e Samsung e Huawei di ultima generazione adottano modalità di emergenza e funzioni smart per limitare il consumo, che però di fatto trasformano uno smartphone dual sim in un normale telefonino da pochi euro capace solo di chiamare e inviare e ricevere messaggi (a volte perfino lo schermo diventa in bianco e nero). 
La soluzione è una batteria esterna: un piccolo accumulatore da portare con sé quando si prevede di passare la giornata lontani da provvidenziali porte Usb e senza nessuno vicino cui implorare in prestito un caricabatteria. Ce ne sono di tutti i tipi: piccoli come portachiavi, sottili come carte di credito, cilindriche, con torcia integrata (Rav Power).
Per la scelta, a parte il prezzo e il design c’è in realtà un solo parametro da prendere in esame: la capacità della batteria, che si misura in mAh (milliampere ora). Le batterie degli smartphone dual core più grandi raggiungono e superano i 3000 mAh, quindi per caricarle completamente la batteria di riserva deve avere una potenza leggermente superiore. Bene fare attenzione anche ai collegamenti: la maggior parte si ricarica con un semplice cavo Usb, ma c’è ancora qualche produttore che usa connessioni proprietarie. Lo svantaggio è che quando si prepara la valigia serve un caricabatteria apposta (mentre per le altre va bene anche quello del telefono o del tablet). Meglio poi se la batteria ha almeno due porte Usb cui collegare i cavi per ricaricare smartphone e tablet contemporaneamente. 

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