DooGee Titans 2 DG700 recensione e pro&contro

25 Feb 2015 08:43
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Il nuovo smartphone misura 141.7 x 72.4 x 13 millimetri per un peso di 229 grammi. In mano è solido e resistente, grazie alla presenza del metallo sulla cornice e della pelle sul retro. Certo, non è sottile e non è nemmeno leggero, ma questo ingombro così notevole è dovuto anche e soprattutto alla presenza di una batteria da ben 4000mAh. Sul fronte c’è lo schermo da 4.5 pollici sopra al quale troviamo l’altoparlante ricevitore, fotocamera frontale, sensori e sotto i tre pulsanti capacitivi indietro, home e menu. Lato superiore con una copertura a tappo che si apre per connettere cavi microUSB oltre che jack da 3.5 mm. Lato inferiore con microfono, lato sinistro con pulsanti volume separati e destro con tasto on/off/standby e tasto personalizzabile. Sul retro la fotocamera con flash e l’altoparlante principale, anch’esso waterproof. Per accedere al vano batteria c’è una fessura in basso a sinistra sul retro. La DOOGEE DG700 batteria è protetta da una guaina di gomma per evitare contatti con l’acqua. È inoltre possibile inserire fino a due SIM (una standard e una micro) e la microSD. In confezione d’acquisto: smartphone, cavo USB, adattatore per la presa di corrente, manuali e un utilissimo cavo USB-OTG per collegare altri dispositivi compatibili. In più il panno pulisci schermo e plastica protettiva.
Lo smartphone è dotato di connettività WCDMA 850/1900/2100 e GSM 850/900/1800/1900 su network 3G, EDGE, GPRS. Sul retro c’è una fotocamera presentata come identica a quella di iPhone con sensore da 8 megapixel, con una resa però non così alta. Sul fronte c’è un sensore da 5 megapixel per selfie. Lo schermo è un 4.5 pollici a risoluzione qHD ossia 540×960 pixel di natura IPS OGS con tecnologia di laminazione completa. Il processore è un quad-core da 1.3GHz accompagnato da 1GB di Ram e 8GB di memoria Rom ampliabile fino a un massimo di 64GB via microSD.
Questo smartphone è dotato di una versione Android smartphone più venduti personalizzata da un’interfaccia decisamente origianale, con un’estetica un po’ “meccanica” con ingranaggi sia nelle schermate sia nelle icone. Per il resto è un Android piuttosto stock, fatto salvo per alcune funzioni pre-istallate, come potete ammirare nella nostra video-recensione. Ampio spazio alle gestures: ad esempio scorrendo da un lato all’altro si cambia brano musicale, disegnando una M o una O rispettivamente per il riproduttore musicale o il Play Store. Col doppio tap si risveglia dallo standby (ma a noi non ha mai funzionato), si può catturare una schermata con tre dita e c’è il pulsante personalizzabile sotto il tasto on-off. Premendo a lungo si attiva la fotocamera mentre con due tocchi si apre la torcia.

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